Era da tempo che ne sentivamo parlare, noi di Volvo. Così ci siamo messi in viaggio verso Ravarino, un piccolo centro della bassa Modenese dove un cuoco siciliano dalla fama in crescita ha creato il suo Grano di Pepe. Di recente ristrutturazione e sobria eleganza zen, questo piccolo ristorante è un’interessante tappa in cui convivono una cucina essenziale, dai tratti a volte davvero leggeri e lo spirito solare della Trinacria. Così Rino Duca presenta piatti di buona tecnica e dai sapori precisi. Il benvenuto, offerto con gli ottimi pani, è un doveroso richiamo all’isola: pane e panelle, che ne mangeresti altri tre senza indugio…

Si inizia con la soave souplesse delle ostriche servite con mela verde e acqua di Parmigiano
Bello l’impatto di “cronaca di un’estate”, piatto dedicato a Rocco Chinnici, magistrato vittima di Cosa Nostra. La carta di giornale, in croccante versione edibile, raccoglie il meglio della Sicilia in alcuni bocconi che convincono, dalle verdure, alla sarda, al gambero
Cromaticamente seducente il (fin troppo) delicato calamaro alla piastra con zafferano, asparagi e carbonella
Interessante la cappasanta arrostita con macco di fave, Parmigiano Reggiano croccante e succo di alloro
Golosissimi gli spaghetti Cavalieri al ragù di nero di seppia, olio al mandarino tardivo di Ciaculli e peperoncino
Si termina con una piccola pasticceria: aspetto minimale e gusto sublime

Il servizio è molto professionale, con un sorriso in più sarebbe perfetto.
La carta dei vini è in divenire e i prezzi in linea con la qualità. Validi i menu degustazione a 48, 58 e 70 euro per rispettivamente 5, 7 e 10 portate.