Poco distante da Verona, la sonnacchiosa San Bonifacio ospita da poco un bel locale novità. Si chiama DeGusto. La cucina ipertecnologica a vista dà sulla strada principale: quando ci si passa si possono vedere lo chef e la sua brigata all’opera, concentratissimi. Abbiamo parcheggiato la nostra Volvo V60D5 proprio di fronte all’ampia vetrata davanti alla quale spesso i curiosi rimangono a guardare i cuochi che lavorano. L’ambiente è elegante ma per nulla “ingessato”, così come il servizio, spigliato e cordiale. Matteo Grandi è il padrone di casa. Giovanissimo, ben sotto i trenta e con un autentico physique du rôle, prima di approdare nel veronese è passato da Shanghai al Kuwait, all’India, alla TV: è stato infatti vincitore di un’edizione di Hell’s Kitchen. Forte di questo curriculum e di una grande determinazione, ha scelto una cucina tecnicamente “alta” e senza rischi che privilegia la semplicità del gusto, con piatti lineari e ben definiti.
La partenza è nel segno della (grande) tradizione, con una splendida “soppressa” di casa tagliata al momento

Convince il primo antipasto, colorato e intenso. Dal Piemonte al Veneto: battuta di manzo della lessinia, pinzimonio autunnale e bagna càuda

Seducente, come solo un classico sa essere: uovo Degusto uovo croccante e barzotto, spinacio, tartufo e parmigiano di vacca rossa

Delicata “la mamma”: tartare di dentice, soffice di carciofo, garganega, acciuga del cantabrico e pepe di Sarawak

Mare Bianco: capasanta, scampo reale, topinambur ed estratto di Smith e sedano, un altro passaggio di classe

La grande tradizione sono le gustosissime caramelle di zucca con foie gras e melagrana

Pasta e Fagioli: colori del mare cotti e crudi. La pasta, a dire il vero, non c’è, ma il gusto è notevole!

La faraona mitrata con latte di ricotta affumicata e cannoncini al cedro è davvero succulenta

Finale ultraclassico e ghiotto: cioccolato bianco, cioccolato al latte 39%, cioccolato fondente 70%, wafer croccante e gelato al fiordilatte

Un’esperienza di alto livello da un giovane di alte (e giustificate) speranze. Buona la carta dei vini e l’offerta al calice. Diversi bei menu degustazione a partire da 50 per arrivare a 65 euro, ben spesi.