Pontelongo è un tranquillo e sonnacchioso paese del padovano noto per il suo zuccherificio centenario. Allo stesso modo risale a quasi cento anni fa la storia di ospitalità dell’albergo Trieste al quale il ristorante è attiguo. Qui cucina Piergiorgio Siviero, giovane cuoco con esperienze internazionali (Alain Ducasse) e nazionali (Aimo e Nadia) di altissimo livello.
Il locale è piccolo e accogliente: oltre a godere di un servizio affabile si possono assaggiare piatti originali e ben realizzati a prezzi decisamente interessanti.
Ottimi i pani, serviti caldi
Una partenza stimolante con la mozzarella in carrozza con acciughe di Cetara offerta come appetizer
Interessante l’equilibrata croccantezza del ‘biscotto’ che avvolge la triglia, servito con spinacine e un hummus di ceci
Grande la dolce succulenza delle mezze maniche Mancini di grano duro con ragù bianco di maialetto da latte, funghi piopparelli e fave di cacao tostate
Si termina con la ghiotta dose ipercalorica dell’omaggio alla torta pazientina, tipico dolce padovano completamente rivisto e servito in un bicchierino di vetro con polentina di Cittadella, mandorla al naturale, cremoso al caramello e ciliegia marasca
Non mancano i biscottini da accompagnare al caffè, scelto dall’apposita carta
Ampia e interessante la scelta dei vini al calice a completare un piacevole quadro d’insieme, per una (meritata) spesa intorno a 40 euro per tre piatti






