Uno dei grandi crucci degli appassionati di cibo e cucina è il ritrovarsi (troppo) spesso di fronte a piatti tanto buoni quanto omologati, privi d’identità, belli da vedere e senza quella sferzata d’energia che non mira a rassicurare ma a farsi sentire, fino in fondo. Allora finalmente vale la pena di gustare la guida della nostra Volvo addentrandoci da Cesena tra le meravigliose colline romagnole. Per arrivare sì in un luogo elegante e sofisticato, ma con la sorpresa di trovarci tanto il gruppo di amici gourmet quanto una famigliola con bimbi piccoli al seguito.
Bella accoglienza, poca formalità e molti sorrisi e un menu davvero interessante. Gianluca Gorini è un cuoco giovane ma di basi solide e capace di unire sapore e sostanza in proposte che sorprendono senza sopraffare.
A tavola arrivano subito pane e grissini fragranti insieme a un appetizer chicca come la squisita tartare su una base di topinambour croccante.
Tra i primi un cacio e pepe ‘moderno’ di bell’impatto, con i cappelletti di pere cotogne, pecorino di fossa ed estratto di pepe verde. Un riuscito gioco di equilibri dolci e piccanti
Interessanti anche le eliche al profumo di mare con bergamotto e lumachini in rosso
Si sale di complessità con i secondi, a partire da una grande anguilla ‘in insalata’, cotta al fumo di brace e felicemente contrastata nella sua grassezza da insalata e spremuta di acetosa
Grande piacere anche nei dolci. Una golosa zuppa inglese sui generis
E a seguire “Fucsia”, colorato gioco di prestigio dal freschissimo impatto con rabarbaro, gelato alla mandorla amara e lampone
L’eccellente piccola pasticceria per concludere degnamente un percorso di grande soddisfazione
Si spendono, davvero senza rimpianti, sui 60 euro. Per i vini, oltre alla bella carta, si può fare affidamento sulla competenza del simpatico Claudio Amadori, ottimo padrone di casa.







