Un Cambio di gusto a Bologna

Bologna è una città gastronomicamente incatenata a una nomea fatta di tradizioni cristallizzate: tortellini, lasagne, mortadella e via di potere ipercalorico con il mascarpone. Difficile quindi trovare ristoranti che non si fermino a un’offerta turistica stantia che inevitabilmente livella verso il basso i suoi piatti. Non mancano però le eccezioni, come questo bel locale di Massimiliano Poggi. Intendiamoci, anche nel suo menu c’è spazio per qualche piatto felsineo realizzato con tutti i crismi, ma lui privilegia una cucina leggera e accurata, con un’attenzione maniacale alle materie prime e rispetto per la stagionalità. Tra le due possibilità noi ci siamo orientati sul pesce e su piatti di chiara impronta mediterranea, passando – all’inizio e alla fine del menu – attraverso due brillanti rivisitazioni locali. Il benvenuto infatti è l’ottima mortadella di Pasquini con una crema al parmigiano e aceto balsamico.

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Gran bella partenza con il crudo di baccalà, tartufo nero estivo patate Blu Salade e cipollotto

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Squisito anche il tonno rosso siciliano ai sapori mediterranei

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Ancora grandi ingredienti e cottura perfetta per il morbido e succulento polpo di scoglio arrostito

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Perfettamente al dente gli spaghetti di Gragnano con ricci di mare, crema di seppia al nero e peperoncino

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Delicati, belli e al giusto grado di consistenza gli gnocchi di patate al sapore di mare e pesto

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Interessante equilibrio gustativo per il luccio in crosta di fagioli servito su una crema di farro cotta in acqua di vongole con cicoria selvatica e spuma al curry

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Fresco e leggero, dal contrasto convincente, il sorbetto di fichi su panna cotta tradizionale e salsa alla liquirizia

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Ed ecco che si torna alla tradizione, per quanto leggermente rivista, con il cheese cake…bolognese. Ottimo il gioco tra squacquerone, saba e pere

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In definitiva una cucina leggera, accurata e soddisfacente in un ambiente elegante ma non eccessivamente formale. Servizio professionale e sorridente e una carta dei vini ben calibrata completano l’opera.
La spesa, più che corretta, è sui 50 euro alla carta per tre piatti. Ci sono anche tre convenienti menu degustazione (piccolo, terra, mare) che vanno da 38 a 55 euro.
Ristorante Al Cambio

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