Al San Martino, un ristorante chicca nella provincia veneziana, non ci si arriva per caso: fidatevi del navigatore della vostra Volvo, vi porterà a destinazione con una precisione millimetrica. La nostra visita è avvenuta in un’occasione piuttosto particolare e allo stesso tempo ghiotta, perché una volta tanto ai fornelli, affiancato dal bravo chef di casa Raffaele Ros abbiamo trovato Luigi Costa, un amico e collega critico alle prese con una divertente iniziativa che prende il nome di “a cena col giornalista”. E se abitualmente qui
il menu (da assaggiare!) è legato al mare, la serata infatti è stata un tributo alla selvaggina.
Elegante debutto il paté di fagiano con salsa di mele e tartufo nero accompagnato da un fragrante pan brioche, che ha preceduto un piatto ricco e succulento come il risotto di pernice con la sua coscetta arrosta
Brillante esecuzione anche per il secondo: costolette di capriolo al burro e cognac con salsa di mirtillo, millefoglie di patate e funghi
Si termina con la squisita semplicità della tradizione di montagna con lo strudel di mele caldo
Bilancio di un giornalista ai fornelli? Decisamente egregio, anche se il contributo sostanziale di una brigata di rango, va da sé, è sempre determinante.
Di certo il ristorante San Martino merita un’altra visita, anche per la squisita accoglienza in sala, curata da Michela Berto: per saperne di più date un’occhiata qui




