Lunga è la tradizione di questo bel ristorante accanto all’argine del Piave la cui gestione è affidata a una coppia di fratelli. Lui e lei, entrambi in sala, vi accolgono con gentilezza e calore. La cucina, a vista, presenta dei tratti di modernità mai oltre l’originalità dell’impiattamento, perché in buona sostanza è caratterizzata da un’impronta tradizionale. Ecco allora tra gli antipasti il croccante fritto di calamaretti, servito con una morbida polentina gialla
Ancora, il divertente sandwich di sarde con mozzarella di bufala
Scenografica l’insalata tiepida di molluschi e crostacei
Tra i primi si possono godere gli spaghetti al nero di seppia con seppia a cubetti
Convincono anche i filetti croccanti di pesce San Pietro serviti con burrata, capperi sbriciolati, pane e peperone
Buona nella sua semplicità la meringa
Una carta dei vini di tutto rispetto, con ottime scelte di etichette italiane e internazionali, completa un’esperienza di buon livello.
Si spendono sui 60 euro





