La villa alle pendici del monte Summano risale al diciottesimo secolo: ristrutturata con sapienza, ospita il bel ristorante dove Claudio Ballardin accoglie i suoi clienti offrendo una cucina che rispetta rigorosamente territorio e stagioni. Lasciate la vostra Volvo nell’ampio parcheggio e respirate l’aria leggera della campagna prima di entrare in questo ambiente di grande suggestione.
Archivio dell'autore: Marco
A Ravenna l’osteria del tempo (ben) perso
Ravenna, storia e arte in una città di grande fascino: il mausoleo di Galla Placidia e la basilica di San Vitale sono vicinissimi a questa sosta golosa, un piccolo ristorante d’atmosfera che ci accoglie con una soffusa musica jazz d’autore e tante foto di grandi musicisti alle pareti, a testimoniare l’altra passione oltre a una cucina fatta di piatti gustosi e di sostanza.
Si parte con il benvenuto, un piccolo sandwich con alici e insalatina
Tutto l’asparago a Bassano
Una serata e un titolo programmatico che non lascia spazio a dubbi sui protagonisti: “Se vuoi fare il figo usa l’asparago”. Una felice idea di Roberto Astuni, presidente della Magnifica Confraternita dei ristoratori De.Co. che ha coinvolto Carlo Cracco nella progettazione di una cena-evento i cui esecutori di altissimo livello sono stati Matteo Baronetto (il suo secondo-non-secondo) e Diego Giglio insieme al padrone di casa Riccardo Antoniolo di Ottocento Simply Food. Presentati dal celebre collega Luigi Cremona, i piatti sono stati realizzati con la collaborazione di uno squadrone di classe composto da un bel gruppo di ristoratori bassanesi.
Non poteva mancare una partenza all’insegna della creatività. Convince nella sua essenzialità l’asparago ‘sublime’, accompagnato da uno zabaione salato, reso croccante grazie a un bel gioco di tecnica.


