C’era una volta lo storico bar Mario dove ora da appena un mese ha preso vita la nuova creatura di gusto di Andrea e Michela che noi di Volvo abbiamo il piacere di presentarvi. Pochi giorni e già si respira un’aria di cucina di una spigliatezza rodata. Un ambiente arredato con gusto, una carta dei vini piccola ma curata e un servizio sorridente completano l’opera. Le proposte sono fatte di idee semplici e ingredienti di prim’ordine.
A partire dal cestino del pane che finisce in un baleno.
Archivio dell'autore: Marco
Grande tradizione alla Trattoria Ballotta
Lunga, anzi lunghissima è la tradizione di questa bella trattoria ai piedi dei Colli Euganei. La struttura risale infatti a una dipendenza del monastero dei monaci agostiniani di Monteortone, prima rustico e poi, dagli inizi del 1600, osteria. Una cucina solida, ancorata con fedeltà allo splendido territorio circostante e alle sue stagioni. Si viene accolti con cortesia e professionalità in un ambiente di classica informalità, con le sorridenti cameriere nella loro uniforme d’ordinanza. Il menu è ampio e ben assortito. Noi di Volvo avevamo tanto sentito parlare di un piatto davvero “fuori dal coro” e ci siamo fatti preparare i leggendari “bigoi col cren”: si tratta di un’ottima pasta fatta in casa condita con la radice del rafano, marinata e saltata in padella. Piatto di una potenza gustativa per palati forti, induce letteralmente la lacrimazione ma lascia un piacevolissimo segno di freschezza. I bigoi sono stati preceduti dallo “stecconiglio”, una polpetta di carne di coniglio servita su uno stecco come fosse gelato.
Il baccalà e la sua festa
Viviamo in un paese incommensurabilmente ricco di tradizioni gastronomiche e a noi di Volvo fa piacere raccontarvi le più popolari e, spesso, anche ghiotte. A Sandrigo, in provincia di Vicenza, si è aperta martedì scorso la festa del bacalà (qui si scrive con una c sola). Una manifestazione importante, pensate che nelle due settimane del suo svolgimento gli organizzatori prevedono di consumare tra i 70 e gli 80 quintali di baccalà in arrivo direttamente da Rost nelle norvegesi isole Lofoten. Noi abbiamo avuto il piacere di partecipare al gran galà di benvenuto, ma fino al 29 di settembre la piazza della cittadina sarà un tripudio di ricchi stand a base di questo ottimo prodotto. Da non dimenticare una piccola nota tecnica: il “bacalà” in Veneto è quello che fuori prende il nome di stoccafisso (merluzzo essicato, non salato).
La nostra cena è iniziata con il buon peperone rosso del Piquillo D.o.p. ripieno al bacalà mantecato su crema di patate aromatizzate al basilico e chips di mais croccante


