Una Credenza piena di bontà

Vale la pena abbandonare l’austera eleganza sabauda di Torino per andare nei pressi del suo aeroporto, in un tranquillo hinterland, anche se non dovete prendere un volo? Certamente, soprattutto se ci arrivate con la vostra Volvo per assaggiare i piatti di un giovane di talento come Igor Macchia. Con un sorridente e appassionato padrone di casa come Giovanni Grasso e la sua brillante spola tra cucina e sala, vi ritroverete in questa “Credenza” , accogliente contenitore gourmet d’atmosfera. Tavoli distanziati a dovere e ambiente caldo preludono a una linea di cucina d’impatto, moderna sia per tecnica sia per architettura e con qualche piacevole incursione a Oriente, ma soprattutto buona. A partire dagli amouse bouche che preparano il palato a un interessante percorso.

Il pomodorino farcito con baccalà

credenza pomodorino

Lo storione in carpione su polentina

credenza baccalà

Una millefoglie di riso con salame di turgia (una mucca della zona)

credenza millefoglie

E poi ecco l’inizio di un percorso degustativo molto divertente: insalata di mare tiepida, fagioli di Pigna e alghe fresche, bella alternanza di sapori e consistenze che cambia da boccone a boccone

credenza insalata mare

Ricco e sontuoso l’astice con salsa di pesche tardive, olive e sedano

credenza astice

Convince il risotto al wasabi, definito “come un sushi caldo”

credenza risotto

Idea cromaticamente interessante (e golosa) le foglie di pasta fresca, ragú di lumache, rognone di coniglio e piccione

credenza foglie

Tecnica e gran gusto nei ravioli in “brodo” (che si ritrova dentro), carpaccio di manzo e caviale al tartufo nero

credenza ravioli

Ed eccoci a una ghiotta sequenza di dolci: bella la freschezza della gelatina al pompelmo, mousse al cioccolato bianco, pan di spezie e lamponi liofilizzati

credenza gelatina pompelmo

Soavi le mele caramellate con spuma di pasta frolla e sorbetto all’arancia

credenza mele car

Ricca e suadente la mousse al cioccolato alpaco, pere, salsa al vin brulèe e tegole alla paprika dolce

credenza mousse

Un plauso al servizio che unisce professionalità e sorriso. La carta dei vini ben meditata e una spesa più che corretta, sugli 80 euro alla carta con due validi menu degustazione rispettivamente a 75 e 95 euro. Idea brillante la piccola pasticceria servita in una scatolina che, volendo, ci si può portare a casa.

credenza piccola pasticceria

LA CREDENZA