Archivio dell'autore: Marco

Nei dintorni della pizza: quattro idee a Nord – Vicenza

Benvenuti alla terza tappa del nostro viaggio nel Nord della pizza, quella al di fuori dei luoghi comuni.
Nel vicentino, ai confini con la Marca Trevigiana, nella splendida cornice collinare di Bassano del Grappa, ecco un giovane di belle speranze che si cimenta con piatti semplici e con quelli che nel menu si ritrovano come “lievitati”: ovvero, pizze come si deve!
www.800simplyfood.com/

Nei dintorni della pizza: quattro idee a Nord – Brescia

Proseguiamo il nostro viaggio nel Nord della pizza, quella che non t’aspetti.
In piena bassa bresciana, a Bagnolo Mella (BS) Sirani offre un’eccellente pizza (alla sera), idee di raffinata semplicità come il Mac Astice, qualche buon piatto espresso e piccoli capolavori di alta pasticceria. La cornice è una bella corte ristrutturata che ospita da un lato il moderno laboratorio con vendita al dettaglio di leccornie e oggetti originali e dall’altro il ristorante-pizzeria.
www.sirani.com/

 

Purché sia bio

zenzero agnelloDi questi tempi parlare di prodotti biologici è diventato un ritornello molto popolare: dal cibo al vino, al detersivo per la casa.
Ma a prescindere dalle mode che vanno e vengono, c’è davvero modo di mangiare biologico con la sicurezza che ciò che stiamo assaggiando sia proprio frutto di una seria ricerca e magari anche buono? Troppo spesso infatti il termine biologico viene usato a sproposito come un facile specchietto per le allodole, infilato qua e là per vendere qualsiasi cosa.
Nel nostro panorama gastronomico non mancano le buone proposte biologiche: tutte però piuttosto semplici, fatte di piatti e visioni “spartane” sia della cucina sia del locale che la ospita.
Tra Padova e Vicenza, vicinissimo ai caselli di Grisignano o di Vicenza est a seconda del senso di marcia sulla A4, si trova Grumolo delle Abbadesse, piccola località nota anche per l’ottimo riso vialone nano autoctono.
E a Grumolo si trova Zenzero, già premiato nel 2011 come miglior ristorante biologico d’Italia, tra i più affidabili che io conosca: provate a fare due chiacchiere con Stefano De Lorenzi, il simpatico padrone di casa, e capirete con quanta passione e rigore applichi il concetto di biologico. Il locale è moderno, ispirato a uno stile (va da sé) zen, elegante ma non ingessato: in pratica la bella figura è assicurata sia per un tête-à-tête sia per una tranquilla cena tra amici.
Se vorrete, potrete conoscere la storia di ogni singolo ingrediente: da dove parte a quando arriva nel piatto, dove troverete un giusto compromesso tra ricerca e concretezza, per garantire sapori nitidi e diretti senza inutili orpelli. Purché sia bio!

Da assaggiare il baccalà mantecato servito su una passatina di asparagi verdi con l’aggiunta di un “caffè” di datterini (l’acqua di pomodoro viene concentrata dalla moka) a risvegliare il pesce.
Bello il colore e buona la sostanza del risotto vialone nano con piselli freschi, barbabietola marinata nell’aceto di lamponi e miele con yogurt ai fiori di sambuco e zenzero. Troppe cose tutte insieme? Provatelo.
Un secondo di carne come si deve? Le costolette d’Agnello dell’Alpago marinate con lavanda e fiori di rosmarino, briciole croccanti di pane e capperi di Salina accompagnate da un guazzetto di fave, zucchine, fagiolini e pomodori datterini.
Concludere in leggerezza con un sorbetto di fragole dall’orto di casa o con una spuma di riso vialone con ciliegie di Castegnero è un bel dilemma.

Prezzi sensati: si spendono 50 euro dall’antipasto al dolce (12 un antipasto, 14 un primo, 18 un secondo e 6 un dolce). I vini, neanche a dirlo, solo italiani e solo bio, serviti anche al calice.
Da non dimenticare a pranzo le proposte light del bio-bistrot per una valida sosta rapida (tartare di tonno a 5€, mezzi paccheri all’amatriciana idem, vitello tonnato con capperi a 7€).
Infine, per chi volesse fermarsi c’è anche qualche stanza nel piccolo elegante (il nome tende a fuorviare) Hotel Zerostelle, gestito dalla stessa famiglia.

zenzero baccalà

zenzero risotto