Milano, fuori dalle rotte abituali del glamour, in una tranquilla zona defilata lungo viale Monza, vi aspetta al varco sornione Matteo Fronduti, un cuoco che sa insieme divertire e dare sostanza ai suoi piatti. Mai banali, a partire dai nomi tra il colto e il dissacrante, moderni e incisivi come nel caso dell’ “incendio nel porcile”, dove una bella botta di rafano accompagna con la cicoria una morbida pancia di maiale affumicato
Ancora la freschezza di “ma è un aspic?” in cui l’ottima qualità dei gamberi rossi raccolti nel loro brodo rappreso si combina con la croccantezza delle verdure e il tocco del coriandolo
Si prosegue con un succulento omaggio a un grande attore. “Aldo Fabbbbbrizi” sono dei bucatini cacio e pepe con la golosissima aggiunta di morbido fegato d’abbacchio: da bis.
Tra i secondi il “Veggie”, va da sé bel contributo vegetariano al gusto con burger di zucca, nocciola e senape
Si termina con un omaggio al cocktail, il dissetante “un Margarita” quasi masticabile con tequila ghiacciata, succo di lime e agrumi freschi
E uno spazio per la ghiottoneria con “Ficata” (proprio così, nomen omen), la tartelletta di mandorle con fichi e gelato alla cannella
Se insieme a questi piatti mettiamo un ambiente informale e piuttosto accogliente, una cantina non enorme ma assortita con intelligenza e un prezzo medio sui 45 euro (bella l’idea della mezza porzione per i piatti che la consentono), allora è davvero consigliabile impostare il navigatore della vostra Volvo al civico 6 di Piazzale Governo Provvisorio!
Manna





