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Asiago, l’Europa e i sapori

Se non l’avete ancora fatto, scaldate i motori e mettetevi in moto. Direzione, l’Altopiano di Asiago. A parte la bellezza del luogo, illuminato dal sole e dai colori dell’autunno, ma sempre e comunque incantevole, avrete l’occasione di guidare la vostra Volvo lungo una strada di grande fascino. Tornante dopo tornante la nostra V60 plug-in hybrid ci ha lasciato apprezzare la sua coppia strepitosa, fino a raggiungere il centro del paese. Qui, all’interno dello storico albergo Europa lavora Alessio Longhini, giovane cuoco emergente che conosciamo bene e che ci ha fatto assaggiare il nuovo menu. Meno di trent’anni ma di mano ormai sicura, l’abbiamo ritrovato in gran forma, con piatti eleganti, ben concepiti e moderni, che esprimono pulizia e tecnica ragionata.
L’ambiente è una piccola calda stube dedicata a un limitato numero di gourmet: una dozzina di coperti ben distanziati in un’atmosfera di grande fascino.
Si parte con tre minuscoli deliziosi assaggi: un bigné mediterraneo, una ghiotta lumaca e la buonissima crema di fagioli.
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Alle Codole, il gusto tra le montagne

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Canale d’Agordo è un delizioso piccolo paesino in provincia di Belluno, famoso soprattutto per aver dato i natali a Papa Luciani. È circondato da montagne maestose tra le quali si snodano divertenti tornanti da percorrere con la vostra Volvo, meglio ancora quando la si può mettere alla prova su una strada innevata.

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Purché sia bio

zenzero agnelloDi questi tempi parlare di prodotti biologici è diventato un ritornello molto popolare: dal cibo al vino, al detersivo per la casa.
Ma a prescindere dalle mode che vanno e vengono, c’è davvero modo di mangiare biologico con la sicurezza che ciò che stiamo assaggiando sia proprio frutto di una seria ricerca e magari anche buono? Troppo spesso infatti il termine biologico viene usato a sproposito come un facile specchietto per le allodole, infilato qua e là per vendere qualsiasi cosa.
Nel nostro panorama gastronomico non mancano le buone proposte biologiche: tutte però piuttosto semplici, fatte di piatti e visioni “spartane” sia della cucina sia del locale che la ospita.
Tra Padova e Vicenza, vicinissimo ai caselli di Grisignano o di Vicenza est a seconda del senso di marcia sulla A4, si trova Grumolo delle Abbadesse, piccola località nota anche per l’ottimo riso vialone nano autoctono.
E a Grumolo si trova Zenzero, già premiato nel 2011 come miglior ristorante biologico d’Italia, tra i più affidabili che io conosca: provate a fare due chiacchiere con Stefano De Lorenzi, il simpatico padrone di casa, e capirete con quanta passione e rigore applichi il concetto di biologico. Il locale è moderno, ispirato a uno stile (va da sé) zen, elegante ma non ingessato: in pratica la bella figura è assicurata sia per un tête-à-tête sia per una tranquilla cena tra amici.
Se vorrete, potrete conoscere la storia di ogni singolo ingrediente: da dove parte a quando arriva nel piatto, dove troverete un giusto compromesso tra ricerca e concretezza, per garantire sapori nitidi e diretti senza inutili orpelli. Purché sia bio!

Da assaggiare il baccalà mantecato servito su una passatina di asparagi verdi con l’aggiunta di un “caffè” di datterini (l’acqua di pomodoro viene concentrata dalla moka) a risvegliare il pesce.
Bello il colore e buona la sostanza del risotto vialone nano con piselli freschi, barbabietola marinata nell’aceto di lamponi e miele con yogurt ai fiori di sambuco e zenzero. Troppe cose tutte insieme? Provatelo.
Un secondo di carne come si deve? Le costolette d’Agnello dell’Alpago marinate con lavanda e fiori di rosmarino, briciole croccanti di pane e capperi di Salina accompagnate da un guazzetto di fave, zucchine, fagiolini e pomodori datterini.
Concludere in leggerezza con un sorbetto di fragole dall’orto di casa o con una spuma di riso vialone con ciliegie di Castegnero è un bel dilemma.

Prezzi sensati: si spendono 50 euro dall’antipasto al dolce (12 un antipasto, 14 un primo, 18 un secondo e 6 un dolce). I vini, neanche a dirlo, solo italiani e solo bio, serviti anche al calice.
Da non dimenticare a pranzo le proposte light del bio-bistrot per una valida sosta rapida (tartare di tonno a 5€, mezzi paccheri all’amatriciana idem, vitello tonnato con capperi a 7€).
Infine, per chi volesse fermarsi c’è anche qualche stanza nel piccolo elegante (il nome tende a fuorviare) Hotel Zerostelle, gestito dalla stessa famiglia.

zenzero baccalà

zenzero risotto