L’intero sapore del Tre Quarti

A meno che non siate esperti conoscitori della zona, arrivare al Tre Quarti è l’occasione per testare l’efficienza del navigatore della vostra Volvo: vi porterà a destinazione al millimetro.
Vale la pena uscire dall’autostrada a Montecchio Maggiore e fare una deviazione tra gli splendidi colli popolati di vigneti per raggiungere questo ristorante ancora giovane ma decisamente interessante. Alberto Basso in cucina e Christian Danese in sala hanno natali professionali nobili e la grande scuola dei Portinari de La Peca di Lonigo si percepisce da un servizio accurato in un ambiente moderno ed elegante e dai piatti eseguiti con mano sicura e leggera.

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Gli ottimi pani a base di lievito madre serviti con il tubetto che contiene crema di formaggio sono un inizio ghiotto e divertente

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Stimolante la freschezza degli zotoli con gelato al calamaro su gelatina di pomodoro Camone

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Interessante gioco di equilibri di terra e di mare il calamaro arrostito con crema di funghi porcini

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Tra i primi convince il connubio di ostriche, borragine e bufala uniti come condimento dei ‘festoni’ (una sorta di grossi fusilli)

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Il maccarello (sgombro) su insalata di arance e germogli di soia con la sua piacevole grassezza delle carni mitigata da una giusta affumicatura è l’ennesima prova che il pesce azzurro non è secondo a specie ben più nobili e costose

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Si termina con una tanto azzardata quanto riuscita e curiosa rilettura dolce dei tagliolini al pesto e un’ottima selezione di piccola pasticceria

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3Quarti

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